COMUNICATO STAMPA – “30 GIUGNO 1960: GENOVA NON DIMENTICA”


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VENERDI’ 28 GIUGNO 2019 ORE 17
Piazza della Raibetta

“30 GIUGNO 1960: GENOVA NON DIMENTICA”

Venerdì 28 giugno 2019, la Camera del Lavoro e l’Anpi ricorderanno gli avvenimenti del giugno – luglio 1960 in una iniziativa pubblica dal titolo “30 Giugno 1960: Genova non dimenticata”.

In quei giorni Genova si mobilitò contro la convocazione del Congresso del Msi che si sarebbe dovuto tenere in città, presieduto dal prefetto Carlo Basile prefetto responsabile delle deportazioni operaie in città, atto che fu vissuto come una vera e propria provocazione. Erano passati solo 15 anni dalla fine della guerra e della Resistenza con profonde ferite ancora aperte anche nel mondo del lavoro come quella della deportazione di oltre mille lavoratori dal cantiere navale di Sestri, Piaggio, Siac (ex Italsider) e Ansaldo San Giorgio. Nel corso degli anni la Camera del Lavoro di Genova ha dedicato molti appuntamenti a questi importanti fatti storici che ogni anno rinnovano il loro valore: il 30 giugno del 1960 infatti si svolse lo sciopero generale, indetto dalla sola Cgil, che non venne improvvisato, ma fu il punto di arrivo di una mobilitazione collettiva che durò oltre un mese e che vide protagonisti i partigiani, i portuali, i professori universitari, gli studenti ecc. in una mobilitazione collettiva che trovò nello sciopero del 30 la sua sintesi. Quest’anno Cgil e Anpi come ormai tradizione hanno organizzato un momento di approfondimento che si terrà il giorno 28, giornata nella quale Sandro Pertini, parlamentare della Repubblica, arringò una gremita piazza della Vittoria con il famoso discorso “du brichettu”. L’accorato appello alla mobilitazione da parte di Pertini fu uno dei momenti più alti di quei giorni, e negli anni messo in secondo piano dalla cronaca degli scontri – cosa che in parte è accaduta anche al famoso discorso di Umberto Terracini il 2 giugno 1960 a Pannesi – che si ebbero prima a Genova e poi nel resto del Paese con i morti di Licata e Reggio Emilia e con le proteste di Roma. I contenuti del discorso di Pertini sono vivi e attuali più che mai ed utili alla comprensione dell’antifascismo sul piano della narrazione pubblica. Il discorso, pronunciato ad una folla oceanica di persone il giorno 28 giugno da Pertini con il palco rivolto alla Questura è il discorso antifascista che risponde ancora oggi alle provocazioni della destra estrema e di chi sulla veemenza dei toni basa la propria strategia politica. Il ciclo di studio e delle iniziative dedicata ai fatti del giugno/luglio sessanta quest’anno vuole proprio ricordare questo discorso nella sua straordinaria attualità politica.

Nonostante il tempo trascorso i valori di allora, libertà, democrazia e solidarietà che ispirarono la nostra Costituzione votata da tutto l’arco parlamentare, non son venuti meno e devono tornare ad essere il filo conduttore di una società che si voglia definire “civile”.

Ecco perché la giornata del 28 giugno non sarà solo un momento di celebrazione o ricordo ma sarà l’occasione per fermarsi e riflettere sull’attualità partendo da quei valori che il 30 Giugno espresse a partire da Genova per poi estendersi nel resto del Paese.

L’appuntamento di quest’anno è fissato per venerdì 28 giugno 2019 alle ore 17 in piazza della Raibetta da dove partirà il corteo verso Largo Pertini dove sarà distribuito e letto parte del suo discorso. Porteranno un saluto Igor Magni Segretario Generale Camera del Lavoro Metropolitana di Genova e Massimo Bisca Presidente Anpi Genova. Alle ore 19 presso il cinema Sivori, Cgil e Anpi, organizzano lo spettacolo ad ingresso gratuito sino ad esaurimento posti “La Regina” di Paolo Gerbella che sarà anticipato da un intervento dello storico Luca Borzani. La Regina è un racconto-canzone che affonda le sue radici tra il 19 e il 23 dicembre del 1900, quando a Genova il Prefetto emanò un decreto che impose la chiusura della Camera del lavoro. In quei giorni “La Regina” – come veniva chiamata la merce al Porto di Genova – rimase ferma e i commerci si interruppero. Fu così che il Popolo insorse contro lo Stato, ottenendo il ritiro del decreto e il riconoscimento della dignità e il rispetto del lavoro. Ad accompagnare Paolo Gerbella, chitarra acustica e voce, una batteria, un contrabbasso, un flauto e un clarinetto e delle voci fuori campo, che alternando le canzoni, narrano “la cronaca” dei giorni dello sciopero.

Camera del Lavoro e Anpi Genova

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