Rossiglione come Prato e Milano: sono solo patetiche le provocazioni dei neofascisti. La storia li ha sconfitti

Comunicato Stampa
La scorsa notte su diversi muri del comune di Rossiglione in Valle Stura, sono stati affissi dei volantini che inneggiano ai cent’anni dalla formazione dei fasci di combattimento. Non è che un patetico tentativo di scopiazzare in sede locale quello che è già avvenuto in questi giorni a Prato – dove un raduno di Forza Nuova ispirato dalla stessa celebrazione è stato condannato pesantemente dall’Anpi nazionale, che ha presentato anche un ricorso al prefetto perché ne vieti lo svolgimento. L’Anpi provinciale di Genova, esprime una totale solidarietà al Comune di Rossiglione, fregiato dalla Croce al valor militare per lo straordinario tributo delle donne e degli uomini della Resistenza locale alla guerra di Liberazione, e alla sua sindaca Katia Piccardo. Mentre, tramite la polizia locale e l’esame dei filmati delle telecamere il Comune della Valle Stura intende accertare l’identità di chi ha effettuato le affissioni abusive e procederà alla denuncia contro ignoti, visto che l’apologia di fascismo è un reato gravissimo che è perseguito penalmente. Siamo d’accordo con i rossiglionesi: le immagini e i volantini non vanno diffuse, in quanto oscene.

I democratici e gli antifascisti di Genova, della Liguria e di tutta l’Italia stanno vivendo momenti che mai avremmo pensato di dover fronteggiare, visto che la Costituzione chiarisce molto bene l’impossibilità di rifondare il partito fascista e celebrarlo. Riteniamo quindi, di fronte a questi patetici tentativi di resuscitare un’ideologia condannata dalla storia, che il nostro compito, come Anpi e come cittadini, sia quello di denunciare ogni fatto e di contrapporvi la certezza dell’essere da una parte sola: quella dell’antifascismo e della Costituzione.

ANPI Genova
22/03/2019

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