Ricordando Costantino Georgakis – “Viva la Grecia”, “Abbasso i tiranni”, “Abbasso i colonnelli fascisti”

Sono le prime ore del mattino del 19 settembre del 1970, quando in prossimità dell’ingresso di Palazzo Ducale di Genova, allora sede di Tribunale, in Piazza Matteotti, un giovane studente greco compie un gesto estremo dandosi fuoco, in segno di protesta contro il regime della giunta militare golpista in Grecia.
Kostas Georgakis aveva 22 anni e, come molti suoi coetanei studenti, aveva fatto la scelta, dopo il golpe militare del 1967, di abbandonare la sua terra sottraendosi alla carcerazione e torture nei confronti degli oppositori del regime.
Il giorno del funerale, un corteo si formò dalle camere mortuarie dell’ospedale di San Martino, da dove furono allontanati alcuni infiltrati spie del regime e mestamente si incamminò per Corso Gastaldi, dove dalle scalinate della Casa dello Studente la salma fu salutata da uno stuolo di pugni chiusi a simbolo della solidarietà antifascista internazionalista.
Furono gli studenti greci nel dicembre del 1973 a portare un duro colpo alla politica della giunta militare ellenica appoggiata dalla Cia, asseragliati al Politecnico diffondendo tramite una radio autocostruita l’invito alla rivolta in tutta l’area di Atene. L’università venne assaltata dai militari con i carri armati che sfondarono i cancelli dell’ateneo. Gli studenti pagarono con 24 morti la loro voglia di Democrazia e di Libertà.
L.V.

Kostas Georgakis – wikipedia



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