Scrive Pagliarulo – ATTACCO ALLA LIBERTA’ DI RICERCA STORICA

Per bocca del suo presidente, lo storico Paolo Pezzino, l’Istituto Parri, cioè tutti gli istituti di storia della Resistenza, lancia l’allarme contro l’attacco alla libertà di ricerca storica sferrato in queste settimane dalla destra e dall’estrema destra. Il tema è quello, drammatico, delle foibe e dell’esodo, su cui destre e fascisti vogliono imporre una ricostruzione falsa, delegittimando la verità dei terribili fatti avvenuti, nascondendo il tragico contesto: il fascismo di confine, cioè la persecuzione fascista delle minoranze slovene e croate in Friuli Venezia Giulia, l’invasione italiana della Jugoslavia, la ferocia sanguinaria degli invasori, l’occupazione del litorale adriatico italiano da parte del Terzo Reich. La Jugoslavia pagò la lotta contro gli invasori (Italia Germania Ungheria) con un milione di morti su 15 milioni di abitanti (per non parlare della Grecia (400.000 morti su sette milioni di abitanti). Oscurare questa catastrofica verità e questa responsabilità storica isolando il pur gravissimo crimine delle foibe, paragonarlo alla Shoa e criminalizzare la resistenza jugoslava è mettere la ricostruzione storica al servizio della politica e cercare di riabilitare il fascismo. Infine: attaccare la libertà di ricerca storica, come peraltro avviene in Polonia, è di una gravità inaudita e può preludere ad attaccare la libertà tout court. È la deriva contemporanea del nazionalismo fascistoide.
Comunicato del Presidente Paolo Pezzino s foibe, confine orientale e sulle vicende di questi giorni riferite alle celebrazioni del Giorno del Ricordo 2020.

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